n8n vs Make: quale scegliere per una PMI italiana
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“n8n vs Make” è una delle ricerche più frequenti per chi si avvicina all’automazione. Entrambi gli strumenti permettono di collegare applicazioni e automatizzare processi con un editor visuale, ma hanno filosofie, modelli di prezzo e pubblici diversi. In questa guida li confronto dal punto di vista di una PMI italiana, con criteri concreti e senza classifiche assolute: la scelta giusta dipende dal tuo caso.
In sintesi
- Make è più immediato per chi non ha competenze tecniche: editor molto visuale, migliaia di app pronte, nessun server da gestire.
- n8n è più flessibile per chi ha (o può contare su) un minimo di competenze tecniche: si può installare sui propri server, gestisce bene flussi lunghi e complessi e ha un modello di prezzo basato sulle esecuzioni.
Se dovessi riassumere in una riga: Make per partire velocemente con flussi semplici e medi, n8n per flussi complessi, volumi alti o esigenze di controllo dei dati.
Il modello di prezzo: la differenza più importante
È il punto che più spesso cambia la decisione, quindi conviene capirlo bene.
Make: si paga a crediti
Secondo la pagina prezzi ufficiale, in Make l’unità di fatturazione è il credito. Ogni azione compiuta da un modulo dello scenario consuma crediti: la maggior parte delle azioni consuma 1 credito, mentre alcune funzioni AI avanzate possono consumarne di più. Leggere un record da un CRM, scrivere una riga in un foglio, cercare un dato: ogni operazione conta.
Alcune eccezioni dichiarate da Make: i moduli di gestione errori (Rollback, Break, Resume, Commit, Ignore) e il modulo Router non consumano crediti. Il piano Free include 1.000 crediti al mese. Quando i crediti finiscono, gli scenari si fermano finché non ne aggiungi altri (acquistabili a pacchetti) o non passi a un piano superiore.
Conseguenza pratica: il costo cresce con il numero di passaggi e con il numero di record elaborati. Uno scenario con 5 moduli che elabora 100 righe al giorno consuma molto più di uno con 2 moduli che gira una volta.
n8n: si paga a esecuzioni (in cloud)
Nella versione cloud di n8n si paga in base alle esecuzioni: un’esecuzione è una singola corsa del workflow dall’inizio alla fine, indipendentemente dal numero di nodi e dalla quantità di dati. I piani cloud partono da 20 €/mese (Starter) e 50 €/mese (Pro) con fatturazione annuale, secondo il listino ufficiale al momento della stesura.
La versione self-hosted Community Edition è gratuita da scaricare: paghi solo il server e il tempo per gestirlo.
Come stimare
Prima di scegliere, fai questo esercizio con il tuo processo principale:
- Quante volte al mese parte il flusso? (es. 300 richieste dal sito)
- Quanti passaggi ha ogni corsa? (es. 6)
- Quanti record elabora ogni corsa? (es. 1)
In Make il consumo sarà nell’ordine di corse × passaggi × record in crediti (qui circa 1.800 al mese); in n8n cloud saranno circa 300 esecuzioni. Non è detto che n8n costi meno in assoluto — dipende dai piani e dalle soglie del momento — ma il calcolo ti dice quale modello è più prevedibile per te. Verifica sempre le pagine ufficiali: prezzi Make e prezzi n8n.
Facilità d’uso
Make usa un’interfaccia a “bolle” collegate, con mappatura dei campi a trascinamento. Per un responsabile amministrativo o marketing senza background tecnico la curva di apprendimento è in genere più dolce. Le funzioni di trasformazione dati (testo, date, numeri) sono disponibili direttamente nei campi.
n8n ha un editor a nodi altrettanto visuale, ma espone di più la struttura dei dati (in formato JSON) e incoraggia l’uso di espressioni e, quando serve, di codice JavaScript o Python nel nodo Code. Per chi ha un po’ di dimestichezza tecnica è un vantaggio; per chi non ne ha, all’inizio può intimidire.
Integrazioni disponibili
Make dichiara oltre 1.000 app standard integrate, più la possibilità di creare app personalizzate per qualsiasi servizio con API pubblica. n8n offre centinaia di nodi nativi e il nodo HTTP Request per chiamare qualsiasi API, oltre ai nodi della community nella versione self-hosted.
Prima di scegliere, controlla che i tuoi strumenti chiave siano supportati in entrambi: gestionale, CRM, e-commerce, software di fatturazione. Per molti software italiani di nicchia non esiste un connettore nativo in nessuno dei due, e servirà usare le API tramite chiamate HTTP: in quel caso la differenza di difficoltà tra i due strumenti si riduce.
Hosting, dati e GDPR
Per una PMI europea è un tema concreto.
- n8n Cloud: la documentazione ufficiale indica che i dati dei piani hosted sono conservati nell’UE, su server a Francoforte. Con il self-hosting i dati restano dove decidi tu (anche on-premise).
- Make è solo cloud: verifica nella documentazione e nell’accordo sul trattamento dei dati (DPA) dove vengono ospitati i dati della tua organizzazione e quali sub-responsabili sono coinvolti.
In entrambi i casi, il responsabile del trattamento resta l’azienda: documenta quali dati personali passano nei flussi e limita quelli non necessari.
Intelligenza artificiale e agenti
Entrambe le piattaforme stanno investendo molto sull’AI.
- n8n include il nodo AI Agent, nodi per modelli linguistici, memoria, strumenti, e il supporto al protocollo MCP (Model Context Protocol), sia come server che come client, secondo il listino ufficiale. È particolarmente adatto a costruire agenti che usano strumenti aziendali con passaggi controllati, inclusa l’approvazione umana delle azioni.
- Make offre moduli per i principali fornitori di modelli AI e funzioni AI integrate, che però possono consumare più crediti delle azioni normali.
Se l’AI è il cuore del progetto, n8n offre in genere più controllo; se serve solo un passaggio AI dentro un flusso semplice (es. riassumere un testo), Make è più che sufficiente.
Tabella di confronto
| Criterio | Make | n8n |
|---|---|---|
| Unità di costo | Crediti (per azione) | Esecuzioni (per corsa) in cloud |
| Piano gratuito | Free, 1.000 crediti/mese | Community Edition self-hosted; prova cloud |
| Self-hosting | No | Sì |
| Facilità per non tecnici | Alta | Media |
| Flussi complessi e codice | Buono | Ottimo |
| Agenti AI | Moduli AI | Nodo AI Agent, MCP, approvazione umana |
Quale scegliere: tre scenari tipici
Studio professionale o piccola azienda senza IT interno, con flussi semplici (moduli, email, fogli, CRM): parti con Make. Sarai operativo più in fretta e il piano gratuito basta per testare.
PMI con un referente tecnico o un fornitore IT, flussi lunghi o volumi alti (ordini e-commerce, sincronizzazioni tra gestionali): valuta n8n, cloud o self-hosted.
Progetti con dati sensibili o agenti AI collegati a sistemi interni: n8n self-hosted o cloud UE, con attenzione alla gestione delle credenziali.
Il mio consiglio operativo
Non scegliere sulla base delle recensioni: costruisci lo stesso flusso pilota in entrambi (bastano un paio d’ore con le versioni gratuite), poi confronta tempo di realizzazione, chiarezza per chi dovrà mantenerlo e consumo stimato a regime.
- Prova Make gratis (link affiliato – placeholder)
- Prova n8n Cloud (link affiliato – placeholder)
Per approfondire: cos’è n8n e come funziona e il primo scenario con Make passo passo.
Domande frequenti
Posso passare da Make a n8n (o viceversa) in un secondo momento? Sì, ma non esiste una conversione automatica affidabile: gli scenari vanno ricostruiti. Per questo conviene documentare ogni flusso (trigger, passaggi, regole) in un file semplice, indipendente dallo strumento.
Serve saper programmare? Per Make quasi mai. Per n8n no per i flussi base, mentre per trasformazioni di dati complesse un minimo di JavaScript aiuta molto.
Quale dei due è “migliore”? Nessuno in assoluto: è migliore quello che il tuo team riesce a mantenere nel tempo con costi prevedibili.